Tribunale di Napoli – Ordinanza ammissiva di CTU

Di seguito si pubblica un’ordinanza del Tribunale di Napoli resa il 31.3.2015, la quale si rivela molto interessante per diversi profili.

La causa di accertamento suffragata da perizie SDL è stata avviata da un imprenditore che opera nel settore dei metalli preziosi.

La dinamica del rapporto era tale che spesso questo si avvaleva di linee di credito temporanee (60/90 gg.) per import di materiali.

La banca era solita concedere simili affidamenti.

Nella citazione si è sostenuto che si trattava di operazioni diverse dallo sconto ovvero dal semplice fido di cassa nonostante gli interessi fossero quelli relativi a tali categorie di credito.

Veniva contestata l’usurarietà delle linee e delle singole operazioni chiedendo un accertamento.

Va detto che i rapporti erano molteplici, privi di documenti (richiesti alla banca secondo legge) e la causa ha richiesto molto studio.

La banca, con sede in Napoli, si è regolarmente costituita e validamente difesa.

Il Tribunale, come da provvedimento, nomina un consulente tecnico e i quesiti sono esaustivi:

  • Determinare le caratteristiche di svolgimento del rapporto descrivendo la natura dei rapporti intercorsi tra le parti verificando la regolare pattuizione delle condizioni;
  • Provvedere a rideterminare i saldi in base alla documentazione in atti, ossia procedere dall’estratto più remoto scorporando la commissione di massimo scoperto;
  • Valutare – avuto riguardo al tipo di contratto che si dovrà individuare a base del rapporto – l’eventuale superamento del tasso soglia con evidenza dell’usura sia essa contrattuale che sopravvenuta, avendo cura di procedere sia al ricalcolo ex istruzioni Banca d’Italia che ai sensi dell’art. 644 c.

L’importanza dell’ordinanza è palese, in quanto troppi rapporti bancari non seguono la dinamica codicistica.

Infatti, spesso si ha la concessione di aperture di credito ipotecario a termine, circostanza questa che integra una simulazione trattandosi di mutuo (consegna della somma e piano di rientro) ma con interessi elevatissimi tipici dell’apertura di credito.

Di fatto, si concede un fido quando il merito creditizio è assente.

Riguardo, poi, all’analisi dell’usura ex art. 644 c.p. ovvero tenendo conto di tutte le spese, commissioni ed oneri connessi all’erogazione del credito, abbiamo già pubblicato diverse ordinanze su questo sito, tutte con nomina di CTU ed attestanti la corretta interpretazione della l. n. 24/2001 (Trento; Udine; Padova ecc.)

Causa dell’avv. Massimo Meloni

Segue ordinanza

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http://www.sdlcentrostudi.it/wp-content/uploads/2015/04/Tribunale-di-Napoli-2APR.pdf