Tribunale Ordinario di Roma

 

Il rito sommario non può essere utilizzato per il rilascio di un bene per morosità del cliente a fronte della eccezione di compensazione.

 

Necessità della istruttoria ordinaria (702 c.p.c. e seguenti)

 

Il tribunale di Roma ha emesso una importante ordinanza 30.6.2014/6.7.2014, con la quale muta il rito su ricorso, ex art. 702 c.p.c., avanzato da una società di leasing ritenendo necessaria una istruttoria non sommaria.

La società di leasing (ovvero le banche su mutui) sono solite adottare il rito sommario per la riconsegna del bene, una volta risolto il contratto per morosità del cliente, dando per assodata tale morosità.

Nel caso de quo, la assunta debitrice si è costituita in giudizio opponendosi al rilascio e negando di essere morosa.

A mezzo di perizia econometrica della SDL Centrostudi S.p.A. di Brescia, ha provato che:

  • il contratto era gravato di usura ab origine, invocando la gratuità dello stesso ex art. 1815 c.c. s.c. (I.24/2001);
  • che essa cliente non era debitrice, ma creditrice, se accolta la tesi sostenuta;
  • mediante perizia econometrica provava la somma da portare, quanto meno, in compensazione e corrisposta a titolo di interessi non dovuti.

 

Il Giudice, sulla scorta di quella che, di fatto, è una riconvenzionale, ha deliberato che il rito sommario non soddisfa la necessità di una istruttoria non sommaria, ritenendo che non può essere esclusa una possibile compensazione tra le reciproche pretese creditorie.

La portata di tale ordinanza, emessa dalla dr.ssa Di Tullio, già G.I. presso il tribunale di Civitavecchia e della quale si conoscono l’acume giuridico e la preparazione, consente di utilizzare tale tesi in ogni caso in cui insorga morosità da parte dei conduttori di leasing (ovvero mutuatari).

La tesi della eccezione di compensazione, fatta valere in tutti i processi fondati su perizie SDL, mostra di reggere (non avevamo dubbi).

La dr.ssa Di Tullio non è nuova a tali provvedimenti innovativi e chi scrive ottenne già nel 2002, a Civitavecchia, una sentenza che definiva mutuo un conto ipotecario per la dinamica di rimborso prevista in contratto (piano di ammortamento su un conto corrente con rimborso rateale). Sentenza mai appellata dalla banca.

 

Causa seguita dall’ Avv. Breda del Foro di Padova

Commento dell’ Avv. Massimo Meloni

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http://www.sdlcentrostudi.it/wp-content/uploads/2015/02/Trib-Roma-702.pdf