Tribunale di Ortona – Ammissione CTU su conto corrente

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Siamo lieti di attenzionarvi l’allegata ordinanza ottenuta il 13.7.16 dal Tribunale di Chieti – Sez. Dist. di Ortona – G. U. Dott. Cozzolino – di ammissione della CTU per la verifica dell’usura e altre anomali su un rapporto di conto corrente dall’ avv. Luca Rotondo di cui di seguito Vi lasciamo Suo breve commento:

“Ai fini del convincimento del Giudice, sono apparse decisive le argomentazioni basate sulla recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. 5091 del 15 marzo 2016 secondo la quale “il giudice non può qualificare come esplorativa la consulenza senza dimostrare che la documentazione esibita sarebbe comunque irrilevante”. Aggiunge la Suprema Corte che “ha natura esplorativa infatti la consulenza finalizzata alla ricerca di fatti, circostanze o elementi non provati dalla parte che li allega, non la consulenza intesa a ricostruire l’andamento di rapporti contabili non controversi nella loro esistenza”.
Inoltre sono state sottoposte al Giudice anche le considerazioni già oggetto di approfondimento di SDL, e cioè che:
-l’usura é un delitto (art. 644 c.p.);
-il suo concretarsi provoca una nullità, che può essere eccepita oppure rilevata d’ufficio in ogni stato e grado del processo;
-il contratto usurario è certo contrario a norme imperative (art. 1343 c.c.) e la sua sinallagmaticità presenta indubbi profili di una stipulazione in frode alla legge (art. 1344 c.c.);

La difesa del correntista ha infine evidenziato che deve consentito di fornire la prova di tali assunti in qualsiasi fase processuale, e il C.T.U. può avvalersi dei propri poteri ed estendere la propria analisi a ulteriori documenti, indispensabili per il perseguimento della verità.
A tal proposito è stata richiamata la sentenza della Corte di Cassazione che ha statuito, oltre ogni possibile dubbio interpretativo, che “ il consulente tecnico di ufficio ha il potere di acquisire ogni elemento necessario per espletare convenientemente il compito affidatogli, anche se risultanti da documenti non prodotti in giudizio, sempre che non si tratti di fatti che, in quanto posti direttamente a fondamento delle domande e delle eccezioni, debbono essere provati dalle parti“ (Cass.14.12.2015 n.25140 conforme Cass. civ. Sez. III, 23-06-2015, n.1292).

Il Giudice ha ammesso la CTU richiesta rinviando ad udienza successiva per la formulazione dei quesiti.”

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