Tribunale di Padova – Formulati i Quesiti da sottoporre al CTU incaricato

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Ci pregiamo di portare alla Vostra conoscenza l’importante provvedimento ottenuto dal Prof. Avv. Michele Rondinelli presso il Tribunale di Padova con il quale il Giudice – già noto alle cronache per la esemplare condanna per lite temeraria – ha formulato i quesiti da sottoporre al CTU.
Più in particolare, la causa ha ad oggetto sia un rapporto di conto corrente che un mutuo ed il G.I., nell’accogliere le richieste di parte attrice ha fissato importanti principi nell’ambito del diritto bancario.
In relazione al rapporto di c/c, la richiesta volta al Consulente Tecnico d’Ufficio è stata quella dell’applicazione del disposto dell’art. 117 TUB (sostituzione dei tassi tempo per tempo applicati col tasso BOT di riferimento) oltre all’espunzione delle spese e commissioni non pattuite.
Tale quesito, risulta ancora più importante, alla luce del fatto che è stato formulato sul presupposto della mancanza del contratto di apertura del c/c, contratto per cui – è lo stesso Giudice a sostenerlo – vi è stata la mancata produzione in giudizio a fronte di una istanza ingiunzione di consegna di documenti formulata dal patrocinio dell’attrice cui la banca replicava affermando di non disporre del contratto e chiedendo, pertanto, che venisse dichiarata la cessazione della materia del contendere.
Questa affermazione apre degli scenari pressoché inesplorati nella lotta alle illiceità poste in essere dagli istituti bancari; invero, a fronte di istanza ex art. 119 TUB volta all’ottenimento, infra alia, dei contratti originari di apertura di c/c e del relativo, conseguente, comportamento reticente della Banca, il G.I. ha valutato, sostanzialmente invertendo l’onere della prova in capo alla convenuta, necessaria la produzione in giudizio di tali documenti.
In relazione al rapporto di mutuo l’accento va invece posto sulla verifica circa le pattuizioni sugli interessi di mora presenti nel contratto e più precisamente sulla previsione della sostituzione degli interessi di mora a quelli corrispettivi ovvero sulla loro applicazione aggiuntiva.
Il G.I., anche in quest’ultimo caso sposando le richieste e le tesi attoree, intende valutare la presenza o meno di una clausola riguardante la c.d. sommatoria tra i tassi corrispettivo e moratorio.
Ultima questione di rilievo su cui merita focalizzare l’attenzione è la richiesta fatta al CTU circa l’impossibilità di applicare alcun tipo di anatocismo ai rapporti bancari dopo il 01.01.2014 ai sensi dell’art. 120 TUB.
Questo principio, unanimemente condiviso, viene, nel caso di specie, ulteriormente sviluppato.
Infatti, il Giudice si spinge a chiedere al CTU la verifica del superamento del tasso soglia di usura anche per effetto di una errata applicazione in concreto del dettato dell’art. 3 della CICR del 2000, con questo allargando tale verifica anche ai rapporti di mutuo che in passato erano stati nei fatti esclusi.

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