Tribunale di Parma – Sospensione Esecutività di Decreto Ingiuntivo

Sospensione Provvisoria Esecuzione Decreto Ingiuntivo

Siamo lieti di pubblicare un ordinanza del Tribunale di Parma di sospensione dell’esecutività del decreto ingiuntivo opposto ottenuta dall’avv. Monica Mandico e dall’Avv. Biagio Riccio.
Il Giudice ha accolto le contestazioni della parte opponente in merito alla documentazione fondante la prova della presunta pretesa creditoria indicata nel ricorso per D.I.
Infatti, nel caso in esame, la Banca agisce per un saldo debitore del conto corrente per un importo pari a 75 mila euro, ma non produce il contratto e/o ogni atto ad esso collegato, firmato da entrambe le parti.
E’ fondamentale – come diposto dall’art. 117 tub – che la banca per far valere il suo diritto di credito documenti il contratto, i fogli analitici nonchè le condizioni economiche sottoscritte dalle parti, in virtù del fatto che la certificazione ex art. 50 d.lg. 1.9.93 n. 385 è un atto di parte e non prova il credito.
L’avv. Mandico ha altresì rilevato che gli altri documenti prodotti dall’istituto di credito in merito alle clausole contrattuali non erano riferibili al conto corrente oggetto del decreto ingiuntivo.
Inoltre, è stato evidenziato che i documenti probanti il rapporto contrattuale, versati in atti dall’Istituto di credito, erano intestati ad una diversa banca poi fusasi per incorporazione nella società ricorrente ed erano privi della firma della predetta società incorporata.
Sul punto si osserva che trattasi di contratti monofirma che non possono essere fatti valere dalla attuale banca incorporante.
Gli atti firmati da una sola parte non hanno il requisito formale ad substantiam.
Va da sé che l’opposizione si basa sulla prova scritta depositata dalla parte avversa priva di valore probatorio e della riferibilità al rapporto contrattuale dal quale deriverebbe il presunto credito.
Nel merito dall’analisi peritale eseguita dalla SDL, è emerso che la banca ha trattato il conto in parola, con usura concreta violando l’art. 644 cpc III comma, in numerosi trimestri dettagliatamente elencati nel seno dell’elaborato peritale.
Per l’effetto, parte opponente ha chiesto in udienza che gli atti venissero inviati in procura per la verifica dell’accertamento del reato.
Il Giudice, alla luce delle predette contestazioni, ha sospeso l’esecutività del Decreto Ingiuntivo ed ha altresì sospeso il processo ordinando alle parti l’avvio della procedura della mediazione.

Nota dell’Avv Monica Mandico

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