Tribunale di Pavia – Ammissione CTU contabile su Mutuo in Bonis

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La causa ha come oggetto un mutuo fondiario a tasso variabile, con tasso di mora contrattuale al limite del “tasso soglia-usura” vigente al momento della stipulazione del contratto.
Il mutuo de quo è sostanzialmente in bonis.
Gli attori hanno eccepito l’illegittimità delle clausole contrattuali relative alla determinazione degli interessi deducendo (i) l’usurarietà ab origine dei tassi complessivamente pattuiti per superamento del tasso soglia, contestando la legittimità della clausola che, in caso di mora, consente alla Banca di applicare l’interesse di mora sull’intera rata, e (ii) l’indeterminatezza per contraddittorietà tra tassi pattuiti e tassi concretamente applicati al rapporto, in ragione del tipo di piano di ammortamento adottato (cosiddetto “alla francese” a rata costante), che già una giurisprudenza milanese del 2013 ha ritenuto non compatibile con un regime a tasso variabile.
La perizia econometrica e la sua estensione integrativa sul T.E.MO., entrambe prodotte in giudizio ed il cui contenuto è ampiamente richiamato negli scritti difensivi, hanno evidenziato in modo analitico le anomalie sopra esposte.
Con l’ordinanza, il giudice ha ammesso la CTU contabile sul contratto di mutuo, già all’esito dell’udienza di discussione dei mezzi istruttori.

Avv. Michele Anglani

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