Tribunale di Pavia – RINVIO A GIUDIZIO PER FUNZIONARI DI BANCA PER USURA

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RINVIO A GIUDIZIO PER FUNZIONARI DI BANCA PER USURA

 

UFFICIO GIP DEL TRIBUNALE DI PAVIA ACCOGLIE LA RICHIESTA DEL PUBBLICO MINISTERO CHE HA ESAMINATO QUERELA BASATA SU PERIZIA SDL

 

Possiamo conclamare una grande vittoria perché finalmente sono stati rinviati a giudizio direttori di Banca che hanno praticato l’usura nei confronti di loro clienti correntisti.

Credo che si tratti della terza o quarta richiesta di un Pubblico Ministero che richieda il rinvio a giudizio, accolta da un giudice delle indagini preliminari, verificatosi nei Tribunali d’Italia!

Alla base del parere del C.T.U. (che ha individuato il superamento del tasso soglia e dunque l’avveramento del reato di usura) vi sono le perizie SDL.

Questo risultato è la più bella risposta ai nostri detrattori: fatti non chiacchiere!

Parlano per noi, di converso, per la nostra società, provvedimenti giudiziali che gridano giustizia, fondata sopra nostre perizie che hanno ottenuto anche il vaglio di scientificità non solo da parte del Pubblico Ministero, il cui consulente di parte – come detto – ha confermato e ribadito le ferree conclusioni del nostro elaborato, ma anche dell’ufficio delle indagini preliminari.

La soddisfazione è immensa, perché cade in un momento storico nel quale le Procure, spesso archiviano senza adeguate motivazioni querele poichè ritengono (senza effettuare migliori indagini e se del caso a volte anche senza neppure leggere gli atti) che manchi l’elemento soggettivo del reato e cioè il dolo del direttore di banca: la motivazione che quest’ultimo obbedisce ad ordini superiori e pertanto non è responsabile dell’azione che compie, anche se il tasso soglia, previsto dalla norma, sia stato superato dal TEG, tasso effettivo globale (e sarebbe come dire che l’esecutore di un reato non è responsabile se vi è un mandante!).

Questo peculiare provvedimento ottenuto dal nostro Avvocato Prof. Biagio Riccio conferisce un’altra versione del reato di usura. Nella fattispecie il Pubblico Ministero ha ravvisato il reato, perché oggettivamente la perizia SDL ha dimostrato, applicando sia la formula della Banca di Italia, sia quella della Cassazione penale, che il tasso soglia sia stato travalicato.

Ma il pervicace intento del Pubblico Ministero che, ha condotto indagini lunghe e complesse, si è dispiegato anche nel rinvenire l’elemento soggettivo del reato, enucleato nel fatto che i funzionari di Banca abbiano preteso garanzie fideiussorie spropositate rispetto al valore del prestito garantito, attuando una vorace e devastante spoliazione patrimoniale, che ha compromesso il diritto di proprietà di onesti imprenditori con propri beni personali e case di famiglia.

La norma è chiarissima: l’usura si punisce anche se l’usuraio, in questo caso la Banca, pretenda compensi e vantaggi non consentiti.

Nella querela scritta dall’avvocato Biagio Riccio è ben evidenziato il travaglio dell’imprenditore.

  • Ottiene una linea di credito, a fronte della quale e costretto, ritorsivamente a cedere tutto il suo patrimonio, il cui valore è di gran lunga più elevato quantitativamente e qualitativamente del credito erogato.
  • Seppure il correntista effettua puntuali versamenti, subisce l’applicazione di interessi anatocistici ed usurari, che fanno lievitare ingiustamente un credito illegale della banca, che pretenderà somme non dovute ed ingiuste.
  • In ragione di questi importi non veritieri e trafugati iniquamente, si ottiene a beneficio dell’istituto di credito anche un decreto ingiuntivo, che diventa titolo per l’iscrizione di ipoteca giudiziale e segnalazione ignominiosa alla Centrale rischi.
  • L’imprenditore è finito, perché perde la reputazione commerciale e nessuno gli concederà più credito: può, per stare e respirare nel mercato, rifugiarsi solo nell’usura criminale.

Le nostre perizie ed il lavoro dell’avvocato Prof. Riccio hanno descritto l’usura oggettiva, il suo disvalore criminale, e quella soggettiva, concretatasi nell’approfittamento dello stato di bisogno.

Il cliente ha anche ottenuto la sospensione dell’attività esecutiva ed il blocco dell’asta dei suoi numerosi beni immobili ed anche nel seno del processo di espropriazione forzata sono state depositate perizie SDL.

La battaglia di SDL continua più ferma e più alta ci si costituirà parte civile e chiederà tutti i danni dovuti in favore del cliente.

Si allega il corposo, importante ed eccezionale provvedimento notificato all’avvocato Prof. Biagio Riccio costituitosi per la parte offesa.

Avvocato Prof. Serafino Di Loreto

Mazzano,19.10.2016

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