Tribunale di Pescara – Ordinanza di ammissione CTU su mutuo in bonis

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siamo lieti di attenzionarvi l’ordinanza in data 23.8.16 del Tribunale di Pescara, G.U. Dott. Bortone, di ammissione di CTU su un cd. mutuo in bonis.

L’ordinanza è interessante perché il Giudice accoglie le seguenti tesi difensive, avanzate da questo difensore:

– L’eccezione di nullità della citazione è infondata perché invero la citazione risulta viceversa enunciare con precisione fatti, giuridicamente rilevanti, posti a base della pretesa (rapporto contrattuale di finanziamento fondiario con applicazione di un tasso effettivo globale di interesse, computato ogni elemento di costo, qualificabile come usurario ai sensi della L. 7- 3-1996, n. 108; conseguenti domande di accertamento della gratuità del mutuo e di ripetizione degli interessi indebitamente versati, oltre che di risarcimento del danno non patrimoniale), anche corredando il relativo assunto di documentazione idonea ad una prima verifica della concretezza delle doglianze specificamente illustrate (documentazione contrattuale, relazione tecnico-contabile di parte, quietanze di pagamento, corrispondenza intercorsa tra le parti);

– La CTU contabile è ritenuta necessaria perché adempie alla funzione preminente di fornire al giudice, oltre che quale organo di istruzione, quale organo di decisione, adeguato supporto al suo convincimento, quando si discuta di fatti rientranti in ambito strettamente tecnico.

Il Giudice richiama la giurisprudenza della S.C. (cfr: Cass., Sez. III, sentenza n. 11359 del 31/07/2002; Sez. III, sentenza n. 11317 del 21/07/2003) che stabilisce che, se di regola la consulenza tecnica d’ufficio non può essere disposta al fine di esonerare la parte dal fornire la prova di quanto assume ed è quindi legittimamente negata dal giudice qualora la parte tenda con essa a supplire alla deficienza delle proprie allegazioni o di prove ovvero a compiere un’indagine esplorativa alla ricerca di elementi fatti o circostanze non provati, tuttavia ai sopraindicati limiti è consentito derogare quando l’accertamento di determinate situazioni di fatto possa effettuarsi soltanto con il ricorso a specifiche cognizioni tecniche, ritenute; sussistenti nel caso di specie.

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