Tribunale di Reggio Emilia – Nuove Conferme sulla Validità della Tesi della c.d. Sommatoria

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Si segnala significativa sentenza resa dal Tribunale di Reggio Emilia e depositata nello scorso mese di Maggio in tema di “sommatoria” che – come noto – è questione ampiamente dibattuta e oggetto di orientamenti tra loro confliggenti.
In particolare, come riportato nel commento del suindicato provvedimento, “l’art. 644 c.p. contiene una definizione del concetto di “tasso di interesse usurario” costituente l’elemento centrale dell’oggetto della condotta vietata (pattuizione o addebito di interesse a tasso usurario) omnicomprensiva. Il tasso di interesse della fattispecie penale e della corrispondente norma imperativa […] è costituito dalla somma di interessi in senso tecnico, nonché di commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese connesse all’erogazione del credito e, dunque, in rapporto causale con la concessione del finanziamento o del mutuo”.
E, ancora, “il concetto di tasso di interesse oggetto della condotta tipizzata è determinato in modo tassativo da una norma definitoria legale integratrice del precetto. Il parametro di antigiuridicità della condotta è dato dal superamento del tasso in concreto rilevato (secondo la definizione anzidetta) con un limite soglia che è individuato dalla legge attraverso il rinvio ad un dato normativo secondario, ossia il Decreto Ministeriale che, con cadenza trimestrale individua il tasso effettivo globale medio, per ciascun tipo di operazione (TEGM) aumentato della metà
Il caso in esame è degno di nota poiché il giudice estensore conferma indirettamente le tesi sostenute da SDL Centrostudi e dagli avvocati nostri collaboratori, che quotidianamente si prodigano nelle aule dei tribunali affinchè possa essere assicurata tutela ai clienti che vi si affidano.

Si ringrazia per la segnalazione l’avv. Marco Enrico Sgarbi

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