Tribunale di Roma – Ordinanza del 03.02.2015

Tribunale di Roma – Ordinanza del 03.02.2015

  • Causa di accertamento su conto corrente
  • Usura e CTU
  • Valenza processuale della perizia

Si annota e commenta l’ordinanza del Tribunale di Roma resa in data 3.2.2015.
Essa, seppur molto stringata, contiene insegnamenti di carattere tanto processuale che di merito.
Innanzitutto, questa illustra perché non si debba considerare esplorativa la CTU.
E’ uso delle difese della banche eccepire tale carattere esplorativo e taluni magistrati seguono tale eccezione.
In realtà (ed il tribunale di Roma lo dichiara), è l’allegazione del fatto che dev’essere provata, non potendo la parte attrice limitarsi ad enunciazioni di principio e/o a affermazioni apodittiche prive di riscontro.
Rilevata, dedotta e provata a mezzo di elaborato peritale l’illegittimità dell’andamento del rapporto di conto corrente, sia per usura che anatocismo, si ha perciò il superamento dell’onere dell’allegazione del fatto.
Rimane, quindi, la CTU l’unica strada da percorrere per connotare gli effetti di tali illegittimità.
Altro aspetto interessante è che il cliente, supportato da perizie SDL Centrostudi SpA, promuove un giudizio di accertamento.

Concludendo, in poche righe la Sez. IX del Tribunale di Roma ha superato e corretto un’errata applicazione del Codice di Procedura Civile.

Causa istruita dall’avv. Massimo Meloni

Segue Ordinanza
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