Tribunale di Roma – ammissione CTU

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ALTRA VITTORIA: ACCOLTA ISTANZA DI AMMISSIONE C.T.U.:

L’AVVOCATO RICCARDO GUARINO OTTIENE PROVVEDIMENTO DI AMMISSIONE C.T.U.

Nell’anno 2014 la società xxxxxxxxxx instaurava un giudizio R.G. 28956/2014 dinanzi al Tribunale di Roma nei confronti dell’Istituto di credito, con patrocinio dell’Avv. Riccardo Guarino (che sostituiva i precedenti avvocati) al fine di vedersi riconosciuto il proprio diritto alla ripetizione delle somme indebitamente percepite dalla banca per effetto della violazione, da parte di quest’ultima, della normativa dettata in tema di contratti bancari.

Le domande dell’attrice si basavano principalmente sull’elaborato peritale commissionato alla società “SDL CENTROSTUDI”, specializzata nel settore bancario.

A sostegno delle istanze attoree l’avv. Guarino chiedeva, altresì, di disporre una CTU contabile al fine di confermare le risultanze emerse dall’elaborato peritale e, quindi, di accertare, previa acquisizione di tutta la documentazione contabile e negoziale (anche di eventuali convenzioni, pattuizioni, missive esistenti presso l’Istituto di credito stipulante relative ai rapporti oggetto di causa):

  1. la violazione del disposto di cui all’art. 1283 c.c.;
  2. L’esatto saldo del conto;
  3. L’ammontare degli estratti anatocistici riferiti all’intero rapporto;
  4. Il TEG applicato, mondato di tutti i costi e le spese;
  5. Le competenze rinvenienti da altre linee di credito;
  6. La competenza di massimo scoperto per tutta la durata dei conti e gli interessi su di essa lucrati;
  7. Se l’Istituto di Credito abbia commesso il reato di usura travalicando il tasso soglia trimestrale così come fissato nei decreti ministeriali.

L’Istituto di credito si costituiva regolarmente in giudizio, chiedendo l’integrale rigetto delle domande attoree e, tra queste, la domanda di ammissione della CTU contabile, ritenendo che la stessa avrebbe avuto un contenuto ed un fine meramente esplorativo.

L’avvocato Guarino, di contro, evidenziava che la Consulenza Tecnica d’Ufficio rappresenta uno strumento indispensabile al fine di dimostrare la fondatezza delle domande attoree.

Infatti, contrariamente a quanto sostenuto da controparte nei propri scritti difensivi, la CTU avrebbe un contenuto tutt’altro che esplorativo, essendo tesa, attraverso l’analisi della documentazione inerente al rapporto oggetto di contestazione prodotta dalle parti, a rideterminare il saldo di conto corrente, nonché i rapporti di dare/avere.

Inoltre, il CTU avrebbe il compito di verificare se vi sia stata pattuizione ed applicazione, dall’apertura del conto, di un tasso di interesse passivo superiore al tasso soglia, le commissioni di massimo scoperto ed ogni altro onere connesso alla concessione del credito del calcolo del TEG secondo quando previsto dall’art. 644 c.p.

Da tali verifiche poi, il CTU andrebbe a rideterminare i saldi finali, escludendo, ab origine, qualsivoglia addebito di interessi, così come specificato negli scritti difensivi.

Grazie alle argomentazioni formulate dall’Avv. Riccardo Guarino, il Giudice xxxxxxxxx, con ordinanza del 5.10.2016, ammetteva la “Consulenza Tecnica d’Ufficio rinviando la causa per il Giuramento della C.T.U. all’udienza del 14 dicembre 2016 ore 10.45.

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