Tribunale di Roma – ammissione CTU mutuo in bonis

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Rimettiamo provvedimento con il quale il Giudice del Tribunale di Roma, a scioglimento della riserva assunta all’udienza del 03.05.2016, ha ammesso CTU tecnica contabile nominando il Professionista e rinviando a successiva udienza del 04.07.2016 ore 10.00 per giuramento, conferimento incarico e formulazione quesiti.

Trattasi di giudizio di accertamento negativo del credito promosso dalla Cliente a seguito di perizia SDL Centrostudi S.p.A. su contratto di mutuo in bonis da cui si evince la contrattualizzazione ab origine di tassi di interesse di natura usuraria anche in relazione alle ulteriori spese collegate all’erogazione del credito, così come documentate, ed in applicazione dell’art.1 della L.108/96.

In particolare si evidenzia la convenzione contrattuale (promessa) in ordine alla applicazione in sommatoria del tasso moratorio all’intera rata, in caso di ritardo nel pagamento delle rate, oltre all’effettiva applicazione del Tasso effettivo moratorio in relazione alle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse imposte e tasse, applicate dall’istituto di credito convenuto in giudizio.

Dall’analisi del provvedimento emerge che il Giudice del Tribunale di Roma faccia riferimento esclusivo – finalmente – al quadro normativo dettato in materia di usura dal Legislatore e dunque alla legge di interpretazione autentica n.24/2001 escludendo nella parte motiva qualsiasi richiamo alle famose istruzioni della Banca d’Italia come rilevato univocamente dalla Suprema Corte.

Il Giudice, peraltro, nell’ammettere la consulenza fa proprio il principio espresso dalla stessa Suprema Corte di Cassazione – Sezione Prima – con la sentenza n.5091 del 15 marzo 2016 sulla necessità di ammettere la C.T.U. tecnico contabile in materia bancaria che risulta dunque essere non esplorativa bensì fondamentale per stabilire quanto dedotto in giudizio dalla parte attrice.

Avv. Ivo Baldassini

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