Tribunale di Roma – Ammissione CTU su Mutuo Ipotecario In Bonis

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Con enorme soddisfazione Vi allego provvedimento di ammissione CTU tecnico contabile in ordine ad un rapporto di mutuo ipotecario in bonis, ove la parte mutuataria non è mai incorsa in alcun pagamento di interessi moratori, ma come si legge nella parte motiva dell’ordinanza ammissiva il Giudice Istruttore ha ritenuto di disporre la CTU sulla base del dettato normativo di cui alla legge n° 108 del 1996 che dispone espressamente che per “la determinazione del tasso di interesse usurario si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse” nonché del Decreto Legge n° 394/2000 convertito in legge 24/2001 che ha fornito ulteriori chiarimenti su criteri di verifica di tassi usurari stabilendo che: “si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, indipendentemente dal momento del loro pagamento”.
Sulla base di tali presupposti normativi, sorretti dalla giurisprudenza di legittimità e dalla Corte Costituzione così come richiamati nella parte motiva dell’ordinanza tra cui la sentenza della Corte di Cassazione n° 350 del 2013, il Giudice Istruttore ha sostanzialmente condiviso l’argomentazione sostenuta dal sottoscritto legale in ordine all’effettiva interpretazione della clausola contenente la determinazione del tasso di mora che andando ad essere computato, in sede di pattuizione, sulla rata e non già sulla quota capitale in caso di mancato pagamento della prima, comporta effettivamente l’applicazione di un interesse che si aggiunge a quello corrispettivo, andando così a verificarsi, come è stato dimostrato dall’integrazione peritale prodotta in sede di memoria ex art. 183 sesto comma n° 2) c.p.c. (ossia la perizia te.mo), il superamento del tasso soglia al momento della stipulazione del contratto di mutuo per effetto della sola promessa di interessi usurari a prescindere dal loro effettivo pagamento.

Avv. Michele Gallucci

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