Tribunale di Roma – Decreto Ingiuntivo per Consegna Documentazione Bancaria

ordine di consegna 119 TUB

SDL non si arresta di fronte al diniego di fornire la documentazione bancaria sempre più spesso opposto dalla banca al cliente al solo fine di evitare la redazione delle preanalisi e delle consequenziali perizie che si appalesano come lo strumento principe per attaccare gli istituti di credito.
L’art. 119 T.U.B. comma 4 prevede che: “…il cliente, colui che gli succede a qualunque titolo e colui che subentra nell’amministrazione dei suoi beni hanno diritto ad ottenere, a proprie spese, entro un congruo termine e comunque non oltre novanta giorni, copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi 10 anni”.
Si tratta questa di una disposizione che costituisce una specificazione del generale principio di buona fede, che presiede tutte le fasi del contratto, dalle trattative (art. 1337 c.c.) alla sua esecuzione (art. 1375 c.c.), compresa la stessa interpretazione (art. 1336 c.c.).
Pertanto, il diritto alla consegna degli estratti conto affonda le sue radici nel canone della buona fede, correttezza e solidarietà, declinandosi in prestazioni che impongono a ciascuna parte l’adozione di comportamenti che siano idonei a preservare gli interessi dell’altra parte, senza un apprezzabile sacrificio a suo carico.
Ne consegue che, a prescindere dal dettato normativo dell’art. 119 TUB, questo principio di reciproco affidamento e protezione, impone alla banca di conservare gli estratti conto sebbene essa li abbia già, a suo tempo, inviati al cliente, il quale può richiederne copia.
Inoltre, è doveroso sottolineare che il diritto del cliente alla consegna di documenti sussiste anche in caso di scioglimento, per qualsiasi causa, del vincolo contrattuale, nel senso che il diritto alla consegna degli estratti conto non è subordinato alla permanente vigenza del contratto: lo scioglimento del vincolo non determina l’immediata estinzione di tutti i rapporti obbligatori tra i contraenti, dovendo ritenersi operanti tutti i reciproci doveri di buona fede, tra i quali rientra anche quello di conservare le scritture contabili.
Da ultimo, un generale referente normativo del diritto di ottenere copia degli estratti del conto corrente bancario è rappresentato dall’art. 7, D. lgs. 30 giugno 2003, n. 196, che attribuisce all’interessato, nel caso specifico al correntista, il diritto ad ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano e la loro comunicazione in forma intelligente.
Ciò nonostante le banche hanno – spesso da ultimo – opposto un rigoroso rifiuto alla produzione della documentazione bancaria a volte immotivato a volte condizionandolo al pagamento di centinaia di euro.
Ora finalmente giustizia è fatta! A fronte del diniego, è possibile esperire ricorso per decreto ingiuntivo con clausola di provvisoria esecuzione e condanna della banca al pagamento delle spese e degli onorari di giudizio, così come dimostrato dal decreto ingiuntivo del Tribunale di Roma ottenuto dall’avv. prof. Piero Lorusso.

avv. prof. Piero Lorusso

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