Tribunale di Roma – Il giudice invita alla verifica per usura il CTU a prescindere dalle istruzioni di Banca d’Italia

Tribunale di Roma
Fondamentale ordinanza di ammissione di consulenza tecnica d’ufficio del Tribunale di Roma. Il giudice ordina di esaminare il contratto per verificare l’usura originaria e sopravvenuta, in ragione di tutte le remunerazioni e commissioni da inserire nel teg, collegate all’erogazione del credito.
Nel commento, qui di seguito, dell’avvocato Riccio  vi è necessario riferimento alla sentenza della Corte di Cassazione n. 8806/2017, emessa in data 5.04.2017, nella quale si riconosce che il costo della polizza assicurativa è collegato all’erogazione del credito e dunque è da inserire nel TEG.

“L’ordinanza in esame è fondamentale.
Il tribunale di Roma ha ammesso una consulenza tecnica d’ufficio sull’usura originaria e sopravvenuta.
Dunque finalmente abbiamo un precedente ,ove espressamente il giudice invita il consulente tecnico a verificare il contratto, a prescindere dall’applicazione delle istruzioni della Banca d’Italia.
Tale considerazione assume importanza decisiva, poichè se si considerano tutte le commissioni e le remunerazioni da inserire nel Teg, il travalicamento del tasso soglia potrà sempre verificarsi, qualora le medesime siano, agli effetti dell’art.664 c.p., collegate all’erogazione del credito.
Infatti, recentemente, per esempio, la Corte di Cassazione ha ritenuto che in tema di mutui si deve tener conto del costo della polizza assicurativa.
A tal uopo, è stato scritto nella richiamata sentenza che le stesse istruzioni della Banca d’Italia(2009) hanno precisato che nel conto dell’usurarietà vanno inserite anche le spese di assicurazione, qualora il relativo servizio è contestuale alla concessione del finanziamento.
Il consigliere estensore (relatore) della sentenza non a caso è l’Avvocato Angelo Aldo Dolmetta, molto vicino alle esigenze  dei debitori e propenso ad una interpretazione dell’art.644 cp, non conforme alle direttive della Banca d’Italia. La sentenza richiamata è: (Cass. 5.04.2017 n.8806/17 ud.30.01.2017) .
Si consiglia pertanto di predisporre quesiti con la precisa indicazione di esaminare il contratto( conto corrente o mutuo) al fine di determinare  tutte le commissioni e remunerazioni collegate all’erogazione del credito.
In tal caso, rinvenuta l’usura ab origine, nessun interesse e competenza è dovuta all’istituto di credito, ma solo il capitale. Il correntista risparmia notevolmente.
Avv. Biagio Riccio

 

 

Tribunale ordinario di Roma

cass. n.8806