Tribunale di Roma – Importante provvedimento

Tribunale di Roma - 14 LUG

Abbiamo il piacere di trasmetterVi in allegato l’importante provvedimento ottenuto presso il Tribunale di Roma dall’Avv. Roberto Teseo, di cui Vi lasciamo breve nota:

“Segnalo un provvedimento pregevolissimo e illuminante della Terza Sezione del Tribunale di Roma (la più prestigiosa del Foro, tra l’altro specializzata in diritto societario) non solo istruttivo per le indicazioni in diritto in ordine all’efficacia della garanzia a prima richiesta in determinate fattispecie ma utilissimo per implicazioni di natura pratica che importa nel contenzioso “incrociato” tra obbligati e garanti verso il ceto bancario.

Incardinato a suo tempo il procedimento di accertamento negativo da parte dell’obbligata principale (Società) verso la Banca, supportato da perizia SDL, la Banca oltre a costituirsi in giudizio spiegando domanda riconvenzionale si determinava ad agire separatamente ed autonomamente in sede monitoria verso i garanti, ottenendo decreto ingiuntivo per la somma che formava oggetto del saldo passivo del conto corrente contestato, sul presupposto che – trattandosi di negozio autonomo di garanzia (c.d. “a prima richiesta”) – costoro non avrebbero potuto sollevare eccezioni attinenti il rapporto fondamentale e quindi avrebbero senz’altro dovuto onorare la pretesa.

Avvenuta la costituzione in giudizio dei garanti, sulla scorta delle medesime argomentazioni del giudizio a suo tempo incardinato dall’obbligata principale e della stessa perizia SDL, il Tribunale denegava la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo e, soprattutto, aderendo alle tesi difensive prospettate, poneva in risalto che nella fattispecie la clausola di pagamento “a prima richiesta” riguarda le modalità e i tempi dell’escussione/pagamento ma non limita l’ampiezza delle eccezioni opponibili dai garanti: consegue che, in analoghe fattispecie, l’autonomia della garanzia non preclude l’opponibilità delle eccezioni tipiche di un rapporto accessorio, quale appunto quello della fideiussione.

Il Tribunale ha quindi rinviato ad altra udienza per valutare l’incidenza su tale giudizio degli effetti di quello di accertamento negativo promosso dall’obbligata principale, di fatto paralizzando le pretese della Banca verso i garanti.”

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