Tribunale di Savona – CTU ed Imprescindibilità della Perizia SDL

Si allega verbale del 19.06.2015 dal quale si evince che il giudice del Tribunale di Savona ammette la CTU richiesta dall’attore e fissa la data per il conferimento dell’incarico ed il relativo giuramento.
Sul punto con le memorie ex art. 183 co.6 controparte si era opposta vibratamente asserendo che la richiesta era meramente esplorativa.
Ciò detto, va ribadito – salvo le ulteriori precisazioni ed istanze che verranno effettuate ex art. 183 c.p.c. – che la CTU richiesta dall’attore è diretta, in primo luogo, alla ricostruzione dei rapporti contrattuali tra cliente e banca ed ha le seguenti finalità:
• rilevare la sussistenza delle clausole e/o dei fenomeni usurari e anatocistici all’interno dei rapporti stessi, alla luce degli atti e dei documenti prodotti in giudizio dalla parte, peraltro confortati da una precisa e dettagliata ctp;
• quantificare le somme effettivamente dovute dall’attore con l’esclusione di tutti i costi “usurari”.
La perizia econometrica, che il Giudicante dovrà necessariamente disporre, rappresenta un documento che analizza il rapporto bancario individuandone le anomalie ed i profili di nullità, elaborando un conteggio sulle somme indebitamente percepite dalla banca.
Pertanto, la CTU richiesta è un supporto tecnico necessario, imprescindibile ed indispensabile, affinché il Giudice possa disporre di un valido strumento dotato di analiticità e specificità, allo scopo di potere valutare adeguatamente il thema decidendum ed il petitum posto al suo vaglio dall’attore.
Tale CTU sarà finalizzata alla ricostruzione del rapporto – sulla base del mutuo, del contratto e dei piani di ammortamento depositati in atti – e, in particolare, al calcolo del costo effettivo globale del finanziamento in termini percentuali (TEG), da rapportare al tasso soglia di usura del trimestre rilevato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, anch’esso già depositato in atti, ai fini dell’applicazione del combinato disposto degli artt. 644 c.p. e 1815, secondo comma, c.c., così come modificati dalla legge 108/91.
Infatti, è principio ormai universalmente riconosciuto che l’intera sommatoria degli elementi di costo del rapporto bancario debba essere confrontata al tasso effettivo globale e detta comparazione avviene sulla globalità, non essendo ammissibile alcun frazionamento.

Si ringrazia l’avv. Marcello Giovanni Pastrengo

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