Tribunale Taranto – Ammissione CTU

stop vessazione

Provvedimento Ammissione CTU Tribunale Taranto, in giudizio con tematica contratto monofirma ed altro.

 

In allegato il provvedimento di ammissione CTU, ottenuto dal collega Avv. Mario Pietro Coppolino (Messina), di segue il sintetico ed esaustivo commento:

“si segnala l’ordinanza di ammissione della C.T.U. emessa dal Tribunale di Taranto (G.U. dott. Munno) in giudizio patrocinato da questo difensore.

Il provvedimento in commento veniva emesso dopo che la banca, costituendosi, aveva eccepito non solo l’esploratività della richiesta di C.T.U. ma, ancor prima la inammissibilità della domanda della società correntista per una presunta carenza d’interesse ad agire, discendente dall’asserita mancanza di riscontro dei rilevati vizi nel caso concreto.

Ebbene, le memorie istruttorie elaborate da questo difensore (con la preziosa collaborazione dell’Avv. Alessandra Gamabadauro) hanno evidentemente convinto il Giudice che i vizi denunziati (tra l’altro afferenti la tematica del contratto monofirma) erano ben pertinenti alla specie e nessuna esploratività poteva attribuirsi alla richiesta di C.T.U..

Anzi, il Giudice Unico, in accoglimento delle istanze di questa difesa, si è fatto carico di assegnare al C.T.U. quesiti specifici e gradati che, tenendo conto di tutta la documentazione contabile afferenti i rapporti, mirano alla ricostruzione del saldo dare/avere anzitutto tenendo conto dell’eventuale usurarietà (Vd. quesito “q3.”), ma poi pure della illiceità e/o non conformità alla normativa in tema di trasparenza delle condizioni applicate dalla banca (anche in assenza di valida pattuizione) (Vd. quesiti “q4.” e “q5.”), senza trascurare un passaggio finale dedicato alle rideterminazioni dei saldi discendenti dalla normativa in tema di anatocismo (Vd. quesito “q6.”) e valute (Vd. quesito “q7.”).

Sostanzialmente venivano accolte in toto le richieste istruttorie attrici con dettagliato incarico peritale, indi con riconoscimento implicito della necessità di un accertamento specifico su ciascuna tematica sollevata da questa difesa e per le anomalie riscontrate in perizie, il tutto con buona pace del difensore della banca e delle sue “troncanti eccezioni”, tuttavia incapaci di tranciare la ricerca della verità nei rapporti banca/cliente propugnata da questo studio secondo i migliori insegnamenti della scuola di pensiero SDL Centrostudi S.p.A.”.

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