Tribunale di Terni – Scioglimento riserva

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Vi trasmettiamo il provvedimento del giudice civile del Tribunale di Terni che, sulla base dell’opposizione proposta dagli avv.ti Pompilio Massafra e Massimo Langella, ha ritenuto di non concedere la provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo opposto, ritenendo, giustamente, che il piano di rientro sottoscritto dal cliente opponente, anche se costituisce un atto ricognitivo del debito, non impedisce comunque al debitore di contestare la validità delle clausole contrattuali e, quindi, l’illegittimità della capitalizzazione trimestrale applicata della commissione di massimo scoperto e della eventuale usura.
Come ci ricordano gli avvocati Massafra e Langella tale principio è stato sancito con sentenza della Suprema Corte di Cassazione n.19792/2014.
Siamo lieti di poterVi comunicare quanto sopra e che le contestazioni avanzate dal correntista in ordine alla esistenza e validità delle pattuizioni contrattuali ed in particolare alla mancata produzione da parte della banca dei suddetti contratti ha accolto in pieno le tesi da noi sostenute.

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