Tribunale di Trento – Ordinanza del 04.03.2015

Conto corrente ipotecario
Nomina di CTU per verifica degli interessi pattuiti ed applicati
Costo della erogazione del denaro
Taeg: doppia formula

Si pubblica un’interessantissima ordinanza emessa dal Tribunale di Trento in data 4.3.2015.

Oggetto della causa era un contratto di conto corrente ipotecario di rilevante importo.
Si contestavano, a mezzo elaborato peritale, i tassi usurari, sia convenuti in contratto che effettivamente applicati.
La banca si costituiva regolarmente e si rifaceva, tra le altre eccezioni, alle modalità di calcolo del TAEG, riportandosi a quelle come formulate dalla Banca d’Italia.

Il Giudice, dopo avere esaminato la documentazione in atti, procede a nominare la ctu.
I quesiti sono quattro.
Due rientrano nell’ordinarietà (ius variandi e applicazione della commissione di massimo scoperto).
Gli altri due quesiti rappresentano un’assoluta novità che lascia ben comprendere come la giurisprudenza, finalmente, stia cambiando indirizzo a favore del cliente.
Il primo quesito chiede al CTU di accertare i tassi di interesse (primari; moratori extrafido) pattuiti tra le parti, per poi procedere al calcolo dell’importo complessivo delle competenze addebitate nel corso del rapporto provvedendo a suddividerli per tipologia di interesse.
La finalità appare chiara: applicare la sanzione ex art.1815 c.c. s.c. ovvero la nullità della clausola relativa alla pattuizione di interesse usurario e la gratuità del prestito con diritto alla restituzione di tutti gli interessi pagati (e come da perizia).
Il secondo quesito, ancora più incisivo ed innovativo, vede la corretta applicazione dell’art. 644 c.p.c. , terzo comma, relativamente al costo effettivo della erogazione del denaro.
Il Giudice specifica, infatti, che si debba tenere conto di tutti gli interessi, a qualsiasi titolo applicati, commissioni e remunerazioni a qualsiasi titolo, escluse quelle per imposte e tasse, verificando il superamento del tasso soglia con riferimento sia al momento della stipula che in costanza di rapporto.
Indica al CTU due distinti criteri di conteggio del suddetto costo del denaro.
Uno con la formula tipica prevista per il calcolo del TAEG, l’altro seguendo le Istruzioni Banca d’Italia.
L’ordinanza in commento è innovativa ed appare quella più completa emessa sinora in tema di usura ex l.108/1996 nonché nella corretta valutazione del costo dell’operazione bancaria, in applicazione della l. 24 del 2001.
La distinzione tra i due diversi sistemi di calcolo consentirà di verificare la reale natura delle Istruzioni Banca d’Italia e la comparazione con la esatta indicazione del TAEG.
Al fine di provare la natura vessatoria delle prime nei confronti del sistema utenza.
Si valuta la fase della pattuizione come momento di verifica della legge antiusura ma, nel contempo, si danno istruzioni precise relativamente agli interessi pattuiti, a qualunque titolo (come da tenore letterale della l.24/2001.art.1).

Si è, insomma, sempre più prossimi a conseguire il risultato che la SDL e chi collabora con essa perseguono da anni: la tutela dei clienti nei rapporti con gli Istituti di credito.
Per inciso, lo stesso Giudice – su un rapporto di mutuo in bonis in una causa promossa da altro soggetto – ha emesso ordinanza che fissa la comparizione delle parti per la conciliazione.
Nell’ordinanza si legge che il Giudice “ritenendo opportuno disporre la convocazione delle parti onde tentarne la conciliazione“ (vedi ordinanza) fissa udienza al 15/4/2015 “.

Cause dell’avv. Massimo Meloni

Si allega l’ordinanza richiamata
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