Tribunale di Verona – Indagati Funzionari di Banca ed Ordine di Indagini suppletive

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La vicenda riguarda una famiglia di piccoli artigiani travolti da atteggiamenti abusivi ed arroganti della banca, che per anni ha praticato tassi ultralegali trattando il conto corrente e il mutuo a condizioni inique ed usurarie.
L’istituto di credito, nonostante l’opposizione all’esecuzione e una trattativa in corso per evitare di perdere l’immobile messo all’asta, non ha accettato alcuna proposta di transazione e non ha mai bloccato le iniziative di esecuzione forzata fino a giungere all’istanza di vendita della casa di famiglia dei vessati correntisti.
Tuttavia a seguito della denuncia querela presentata dai malcapitati clienti, presso il Tribunale di Verona e la successiva richiesta di archiviazione del P.M., l’avv. Monica Mandico – dello studio legale dell’avv. Biagio Riccio e con la collaborazione in udienza dell’avv. Andrea Maurelli – depositava opposizione ex art. 410 c.p.p., con istanza di sospensione dell’attività esecutiva ai sensi dell’art. 20 co. 4 L. 44/99, chiedendo, il rigetto della richiesta di archiviazione e la formulazione dell’ imputazione coatta, stante il fatto che l’immobile dei querelanti allo stato era all’asta giudiziaria.
In subordine, si chiedeva lo svolgimento di ulteriori indagini, affidando incarico ad un Consulente Tecnico ai fini dell’accertamento dell’usurarietà di tutti i rapporti bancari, descritti in querela, verificando l’usura al momento della pattuizione e quelli al momento della dazione.
I legali, contestavano l’assoluta carenza di indagini in merito all’accertamento sull’usurarietà ab orirgine e sopravvenuta dei rapporti bancari, che avevano determinato una saldo negativo abnorme e sproporzionato a carico del cliente, che si è visto attaccare, dalla procedura esproriativa da parte del Giudice Civile, senza che venisse espletata alcuna analisi approfondita dei contratti, con una CTU tecnico contabile.
Va da sé che a seguito delle contestazioni alle motivazioni che sorreggevano la richiesta di archiviazione del P.M., gli avv.ti Mandico, Riccio e Maurelli sono riusciti ad ottenere un provvedimento da parte del G.I.P. del Tribunale di Verona, che dispone sia l’iscrizione nel registro degli indagati del Funzionario del Banco responsabile della gestione del contratto di mutuo, nonché del Direttore di filiale dell’istituto, all’epoca della vigenza del contratto di conto corrente, sia l’investigazione suppletiva di tipo contabile.

Avv. Monica Mandico

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